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Agli inizi del secolo scorso il Regno d'Italia rafforzò militarmente il Cadore per proteggersi da una possibile avanzata austriaca in questi territori, a tal fine realizzò numerosi interventi: osservatori, mulattiere, ricoveri e fortificazioni, alcune di queste costituivano la così detta “Fortezza Cadore-Maè” di cui faceva parte anche il complesso del Monte Rite, che non venne comunque coinvolto dalla Grande Guerra, infatti i combattimenti si tennero in altre zone e non qui. Nel novembre 1917, dopo la disfatta di Caporetto, l'esercito italiano abbandonò questa postazione che nell'anno successivo venne comunque danneggiata da esplosioni austriache.

Nell'estate del 1944, durante la Resistenza, i resti della fortificazione servirono da rifugio ai partigiani del Cadore.

Nel 1997 Reinhold Messner individuò il Rite come sede ideale per il “Museo nelle nuvole”, il primo dei 5 musei della montagna da lui ideati; così, grazie alla collaborazione e all'impegno della Regione del Veneto, del Gruppo Azione Locale Alto Bellunese, della Comunità Montana Centro Cadore, del Comune di Cibiana di Cadore, nonché dei professionisti e delle imprese coinvolti, iniziarono quei lavori di ristrutturazione che già nel 2002 permisero l'inaugurazione del Museo e del Rifugio realizzati rispettivamente nell'edificio della precedente fortezza ed in quello che era stato adibito a caserma.

L'edificio, realizzato interamente in viva pietra, rievoca nella struttura la sua originaria destinazione e grazie alla recente ristrutturazione presenta oggi al piano terra una caratteristica sala bar, due accoglienti sale da pranzo, le cucine ed i servizi, mentre al piano superiore ospita ampie e confortevoli camere da letto.